Come si forma il prezzo del petrolioCome si forma il prezzo del petrolio

Il petrolio può essere considerato il principale alimento per le società industriali: fornisce l`energia per farle funzionare.

Per l`Italia questo vale in modo più spinto poiché abbiamo una fortissima dipendenza dall`oro nero e lo comperiamo quasi tutto sui mercati internazionali. Da questo si evince come le oscillazioni dei prezzi, e soprattutto gli aumenti bruschi, creano da noi, più che in altri paesi, problemi economici e finanziari.

Ma chi stabilisce il prezzo del petrolio? Perché questo da un giorno all`altro subisce variazioni, anche notevoli?

Il barile di petrolio è una vecchia misura impiegata fin dalla metà del 1800, quando i pionieri che scavarono i primi pozzi misero l`oro nero nei barili usati per il whisky che contenevano 159 litri di liquido. Sebbene nessuno mette più il petrolio nei barili, la misura viene tutt`ora impiegata.

La città dove si decide il prezzo del petrolio è New York. La borsa dove viene quotato il greggio è il NYMEX, dove sono quotati anche gas naturale, prodotti raffinati, benzina… Le contrattazioni avvengono ancora con il vecchio sistema dei gesti e sebbene di qui passa solo una piccola frazione del petrolio estratto in tutto il mondo, il prezzo che viene fissato è il riferimento per tutti.

Qui viene inoltre quotato un solo tipo di petrolio: il WTI (West Texas Intermediate), un greggio particolarmente pregiato. Poiché la varietà dei petroli è notevole, tutti gli altri avranno un prezzo minore e dipendente dal WTI.

In borsa ci sono non soltanto società petrolifere, raffinerie e industrie che lo vogliono comprare, ma anche società finanziarie, fondi comuni e singoli operatori che comprano e vendono milioni di barili di petrolio, come accade con le azioni di una normale borsa.

Gli operatori finanziari sono i responsabili della maggior parte delle transazioni che avvengono in borsa e con l`avvento di internet possono risiedere negli angoli più sperduti del mondo.

Il mercato del petrolio ha la caratteristica di essere sempre aperto 24 ore su 24. Quando in Europa è notte, ad esempio, il petrolio viene scambiato sui mercati asiatici. Ad inizio giornata, quando ci si aggiorna sulla situazione, sono importanti due fattori: il prezzo di chiusura dei mercati asiatici e il cambio euro/dollaro (il prezzo del greggio è espresso in dollari e sensibili variazioni di valore del cambio possono avere forti ripercussioni sul costo finale). Inoltre è importante anche tener presente i dati economici resi noti durante la giornata. Ma gli indici più importanti arrivano comunque dopo l`apertura del NYMEX, quando in Italia è pomeriggio.

Il mercato del petrolio è caratterizzato da una forte componente speculativa caratterizzato da due elementi essenziali: il primo è dato dagli scambi sul mercato di New York. Ogni giorno più di 300 mila contratti passano di mano in mano e poiché ogni contratto rappresenta 1000 barili, il volume complessivo è di 300 milioni di barili quando nel mondo il consumo quotidiano è di appena 80 milioni di barili. Il secondo elemento è che più dell`80% delle posizioni sul mercato viene chiuso prima della sua naturale scadenza . Ciò vuol dire che meno del 20% dei contratti avrà come conseguenza una consegna fisica del sottostante barile di petrolio.

I dati economici sono molto importanti: se l`economia tira vuol dire che la richiesta di petrolio sarà maggiore e quindi il prezzo aumenterà. Altrettanto importanti sono le quantità di scorte che si trovano nei depositi delle compagnie petrolifere: a maggiori scorte (grande offerta) corrispondono prezzi in ribasso.

Alle 10 di New York (le 16 in Italia) apre il NYMEX e già dal primo andamento si possono fissare le soglie di intervento, cioè i prezzi ai quali comprare o vendere.

Posted by anonymus on 27/03/2009

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